Il Dynamic Golden Butterfly Portfolio è un’evoluzione moderna di una strategia classica. Mentre il Golden Butterfly tradizionale è celebrato come il perfetto equilibrio tra rischio e rendimento, crediamo che nei mercati mutevoli di oggi sia necessario un approccio più attivo per massimizzare le performance.
Ma ecco il punto: i mercati non restano fermi. Come abbiamo discusso nell’articolo precedente, i decenni a venire potrebbero non essere favorevoli per i “Lazy Portfolio” (portafogli pigri) quanto lo sono stati i due decenni passati.
Perché iniziare con il Golden Butterfly?
Il Golden Butterfly è un’ottima base perché:
– Combina asset di crescita (azioni large-cap e small-cap).
– Include rifugi sicuri (obbligazioni a lungo termine, obbligazioni a breve termine o liquidità).
– Diversifica in oro, un classico strumento di protezione contro le crisi.

Per anni, questo mix ha garantito un percorso più fluido rispetto al solo mercato azionario, offrendo comunque rendimenti significativi. Ma, come abbiamo visto, le allocazioni statiche stanno faticando nell’attuale contesto di mercato.
Golden Butterfly vs. S&P 500: Un controllo della sostenibilità
Inizieremo analizzando i grafici di crescita.

Come appare chiaro dalle linee del capitale (equity lines), l’S&P 500 ottiene una crescita maggiore — ma lo fa al costo di un rischio molto più elevato. Quantifichiamo questo compromesso con alcuni parametri chiave: Paragrafo
| Metrica | Golden Butterfly | S&P 500 |
| CAGR | 8.2% | 10.6% |
| Max Drawdown | -22.9% | -55.2% |
| Standard Deviation | 9.1% | 18.9% |
| Sharpe Ratio | 0.71 | 0.47 |
Commento
Il CAGR conferma ciò che ci aspettavamo: l’S&P 500 ha generato rendimenti più elevati (10,6% contro 8,2%). Ma la storia cambia una volta che prendiamo in considerazione il rischio e la sostenibilità.
– Il Max Drawdown mostra quanto siano stati “costosi” quei rendimenti: un crollo del -55% rispetto al solo -23% del Golden Butterfly. Questa differenza può decidere se un investitore rimarrà sul mercato o se abbandonerà la strategia nei momenti difficili.
– La Standard Deviation (Deviazione Standard) evidenzia la volatilità: il benchmark è stato due volte più irregolare (18,9% contro 9,1%).
– Lo Sharpe Ratio mette tutto insieme: il Golden Butterfly ha premiato gli investitori molto meglio per ogni unità di rischio assunta (0,71 contro 0,47).
In altre parole, il rendimento inferiore del Golden Butterfly è più che compensato dalla sua sostenibilità. Cresce più lentamente, ma in modo più costante, e questa costanza è ciò che permette all’interesse composto di funzionare davvero. Paragrafo
Trasformarlo in un Dynamic Golden Butterfly Portfolio
Il Golden Butterfly è solido, ma sorge una domanda: possiamo renderlo più efficiente, catturando maggiori rendimenti senza rinunciare alla sua resilienza? La risposta è sì, aggiungendo adattabilità e rendendo le sue “ali” dinamiche. Ecco come appare in pratica:
1. Lato Azionario: Invece di un 40% fisso in azioni, lo suddividiamo in:
– 20% strategia momentum sul Nasdaq 100.
– 20% allocazione in azioni large-cap (S&P 500).
In questo modo, ci si appoggia alla forza del mercato invece di rimanere bloccati nelle stesse posizioni.
2. Lato Obbligazionario: Sostituiamo le obbligazioni statiche con una regola momentum tra:
– TLT (Titoli di Stato a lungo termine).
– TIP (Obbligazioni indicizzate all’inflazione).
Questo garantisce flessibilità a seconda che a dominare siano i tassi d’interesse o l’inflazione.
3. L’Oro rimane invariato.

Come funziona la logica Momentum
La strategia momentum azionaria sul Nasdaq 100 è costruita utilizzando uno screener semplice ma efficace:
– Current Ratio > 1.0: ci assicura di evitare società con bilanci traballanti — niente “titoli spazzatura”.
– % Chg(12) Highest 10: seleziona i 10 titoli con la performance più forte negli ultimi 12 mesi, mantenendoci investiti nei leader di mercato.
Questa regola garantisce l’esposizione a 10 titoli in ogni momento, ruotando sempre verso i più forti. Ecco uno screenshot di questo semplice screener:

Per il lato obbligazionario, la logica è ancora più semplice:
– % Chg(12) Highest 1: qui confrontiamo solo due ETF (TLT vs. TIP) e investiamo in quello che ha avuto la migliore performance a 12 mesi. Non è necessario un filtro di qualità, poiché stiamo scegliendo tra due ETF invece che tra singoli titoli.
Dynamic Golden Butterfly Portfolio vs. S&P 500: Bilanciare Crescita e Rischio
Inizieremo ancora una volta analizzando i grafici di crescita.

Dalle linee del capitale appare chiaro: il Dynamic Golden Butterfly non solo tiene il passo dell’S&P 500 in termini di crescita, ma lo fa contenendo il rischio in modo molto più efficace. In pratica, questo significa che gli investitori ottengono quasi lo stesso potenziale di rialzo, ma senza dover subire i drawdown devastanti e la volatilità logorante del benchmark. È la prova che, introducendo l’adattabilità nella struttura di un portafoglio, possiamo preservare le performance rendendo il percorso più fluido e sostenibile.
Quantifichiamo questo compromesso:
| Metrica | Golden Butterfly (Dynamic) | S&P 500 |
| CAGR | 10.0% | 10.6% |
| Max Drawdown | -22.0% | -55.2% |
| Standard Deviation | 9.8% | 18.9% |
| Sharpe Ratio | 0.85 | 0.47 |
Commento
Il CAGR mostra che il Dynamic Golden Butterfly ha generato quasi la stessa crescita dell’S&P 500 (10,0% contro 10,6%). Ma la vera storia risiede nel rischio:
– Il Max Drawdown è stato meno della metà rispetto a quello dell’S&P 500 (-22% contro -55%), rendendo le perdite molto più gestibili.
– La Standard Deviation (Deviazione Standard) è stata quasi dimezzata (9,8% contro 18,9%), rendendo il percorso molto più fluido.
– Lo Sharpe Ratio è migliorato significativamente (0,85 contro 0,47), dimostrando che ogni unità di rischio assunta è stata premiata quasi il doppio in termini di efficienza.
In breve: il Dynamic Golden Butterfly cattura quasi tutto il potenziale di rialzo del benchmark, ma con una sostenibilità decisamente superiore.
Perché una struttura di portafoglio dinamica è importante
La differenza non è solo estetica. Rendendo il portafoglio dinamico, gli permetti di:
– Adattarsi ai cicli di mercato (periodi di crescita vs. periodi inflazionistici).
– Ridurre i “rami secchi” (evitando asset bloccati in lunghi periodi di ribasso).
– Preservare la diversificazione pur perseguendo rendimenti più elevati.
In altre parole, abbiamo sfruttato con successo i vantaggi a basso rischio del Golden Butterfly classico, senza rinunciare al potenziale di rendimento di un’esposizione puramente azionaria.
Costruire il tuo Dynamic Golden Butterfly Portfolio con Fincanva
Questa è esattamente la sfida per cui è stata creata Fincanva. Sulla piattaforma puoi:
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– Adattare e perfezionare i portafogli per adattarli ai tuoi obiettivi finanziari, modificando le allocazioni, aggiungendo regole o introducendo nuove classi di asset, e molto altro.
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Con Fincanva non ti limiti a vedere il risultato finale: esplori il “perché” dietro le performance di un portafoglio e puoi adattare qualsiasi idea in una versione che si adatti ai mercati odierni e ai tuoi obiettivi personali.
Considerazioni finali
Il Golden Butterfly rimane una delle scelte migliori per gli investitori che desiderano un portafoglio semplice, facile da seguire e facile da implementare. Il suo equilibrio e la sua accessibilità sono ciò che lo hanno reso un grande classico.
Ma con Fincanva, abbiamo dimostrato come le sue performance possano essere spinte un passo oltre. Aggiungendo uno strato di adattabilità e momentum, siamo stati in grado di migliorare i risultati e persino superare la performance dell’S&P 500, il tutto mantenendo la struttura relativamente semplice.
E questo è solo un esempio. Con Fincanva non sei limitato a testare e affinare vecchie idee: puoi progettare, testare e dare vita a strategie di portafoglio completamente nuove, esprimendo la tua creatività e basando ogni scelta sui dati e sull’evidenza empirica.